A tutela della natura (umana)
Entusiasmo per una grande vittoria dello Stato nella martoriata terra di Calabria. Leggo su Repubblica.it del 2 marzo:
Nell’ambito dei servizi per contrastare il fenomeno delle cosiddette “vacche sacre”, gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno abbattuto due bovini, senza marchio di identificazione, facenti parte di una mandria composta da numerosi animali vaganti senza alcun controllo, intercettata in localita’ “Stoli”, nel territorio del comune di Caraffa del Bianco, nel reggino. Le “vacche sacre” - fanno notare dal Cfs - provocano gravi danni alla vegetazione forestale ed alle colture agricole e rappresentano un serio pericolo per la circolazione stradale. Inoltre questi animali, i cui proprietari dono difficilmente individuabili, vanno spesso ad alimentare attivita’ illegali collegate alla macellazione clandestina, con pericolo per la salute dei consumatori a causa dell’assenza di controlli sanitari.
Probabilmente nel mondo esistono problemi più gravi dell’abbattimento di due mucche. Però non posso fare a meno di pensare che il “movente” è quasi lo stesso. E che gran parte dei danni che stiamo facendo alla Terra e ai suoi abitanti (noi compresi) dipende solo ed esclusivamente dal seme della stupidità che distingue il nostro cervello da quello degli altri animali.
Perché questi solerti tutori della fauna e della flora, anziché uccidere due innocentissimi bovini in nome della circolazione stradale, non hanno provveduto, che so, a portarli da qualche altra parte, a recuperarne la “salute”, a condurli verso un luogo più adatto alla loro vita? Per quale strano motivo due bestie che pascolano in una fortesta sono “fuori posto” e una strada che gli passa in mezzo non lo è?
La macellazione clandestina andrebbe combattuta con la prevenzione, e contro gli orribili uomini che la praticano, non contro gli animali. Questo mi sembrava scontato, ma a ben vedere non lo è. La lotta alla ‘ndrangheta in materia di gestione illecita del bestiame non si gioca sul terreno del recupero, della rivalutazione, della soluzione intelligente, ma su quello della risposta armata. Uccidi il nemico, qualunque forma abbia. E’ lo stesso principio che alimenta le mafie. E mi appare spaventoso. Guardate in che imbarazzante modo se ne dibatteva nel 1994 [1].
E poi: “Animali vaganti senza alcun controllo”. Non è forse una delle migliori e più belle definizioni che possiamo ancora dare della Natura? Infatti, a quanto pare, è fuorilegge.

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