Il controscoop della Gazzetta?

di Roberto Pirruccio - 3 Ottobre 2008 | Cronaca, Parma

Non è un mistero che sulla Gazzetta di Parma le notizie passino alle rotative con una certa simpatia per il politically correct. In questo delicatissimo momento istituzionale, la principessa dell’informazione ducale sembra aver assunto il compito di smontare gli scandali: così oggi l’apertura sul web e gli strilli alle edicole fanno addirittura scivolare il caso Emmanuel in seconda linea, lasciando spazio a un’esclusiva annunciata a spron battuto come una sorta di parola definitiva («ecco la verità») sul blitz anti-prostituzione di agosto. Metti anche che la Gazzetta patisce da un po’ la concorrenza serrata e di altissima qualità di Repubblica Parma, testata on-line schizzata addirittura a 400.000 visitatori unici nello scorso mese e seconda solo all’edizione romana. Come è facile ricordare, infatti, la foto della ragazza nigeriana fece il giro del mondo a partire da una denuncia proprio di Repubblica Parma. Dopo quasi due mesi, la Gazzetta risponde pubblicando la deposizione di una prostituta uruguaiana che era in Centrale durante il fattaccio.

All’interno del testo si leggono sostanzialmente due cose: la conferma della versione della Polizia relativa all’agitazione piuttosto violenta e incontrollata della nigeriana e un’accusa diretta alle colleghe nere, che a detta della dichiarante sarebbero (istericamente ed erroneamente) convinte di un trattamento privilegiato verso le lucciole bianche.

Il profilo di questa cronaca ha quindi come obiettivi la chiusura forzata di un dibattito nazionale mediante la presentazione di una specie di super-teste con inappellabile conoscenza dei fatti e, cosa probabilmente ben più grave, lo spostamento del fulcro della vicenda su un fattore irrilevante, addirittura paventando una specie di cospirazione giornalistica alla disperata ricerca di una notizia bomba.

Lo scandalo, il succo della discussione, non ha mai riguardato la natura docile, l’innocenza spirituale o la rettitudine morale della ragazza, bensì le condizioni di reclusione di un essere umano e dunque il grado di dignità che gli si riconosce. Che scalciasse, urlasse scomposta, fingesse di svenire; non mi stupisce, vista la situazione abbastanza disperata. Il punto è che non ha nulla a che vedere con i motivi per cui è stata tenuta in cella in quello stato. Tanto più che nessuno si è ancora preso la briga di spiegarcelo.

Comments

Comment from Leandro
Date: 3 Ottobre 2008, 19:35

Ehy ma quindi la distruzione sistematica di ogni notizia in favore della verisone comoda avviene in tutta Italia!! Vuoi vedere che Ciancio ha tanti fratelli in italia??
in effetti la sindrome da “sfiga cosmica” è dura da superare qui, magari superandola si riesce ad andare avanti.

E, ovviamente, complimentissimi per gli articoli

Comment from http://fanclubsbriciolina.ilcannocchiale.it/
Date: 4 Ottobre 2008, 22:10

piacere di conoscerti:)

Comment from http://fanclubsbriciolina.ilcannocchiale.it/
Date: 4 Ottobre 2008, 22:13

buon weekend

Comment from Adriano Smaldone
Date: 14 Novembre 2008, 18:18

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