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Nasco starnutendo negli anni '80 mentre il Governo Craxi promulga il decreto «Metodi ufficiali di analisi per i formaggi». Ancora embrione, svento una rapina suscitando compassione in un pavido gaglioffo catanese e da allora sogno tutte le notti di perdermi nel mantello di Ransie la strega. In quanto figlio di fotografi, cresco nel culto della Nikon e ascolto colonne sonore di matrimoni. Vivo un trauma perpetuo durante tutta l'infanzia in qualità di sosia di Totò Cascio e firmo autografi ai vicini di casa pur non sapendo scrivere. A 7 anni cado dalla bicicletta e ricevo 6 punti di sutura dopo aver incontrato Enzo Bianco in piazza Giovanni Verga. Catania non mi vuole bene e ho le prove (precisamente sulle fiancate destra e sinistra di una Citroen Ax). Colleziono capelli, fratture ossee e nemici involontari (le tre cose potrebbero essere collegate). Biografie alternative e molto poco originali mi vogliono re sardo dell'Epiro, privo di un nome di battesimo - poiché privo di battesimo - e scarso conoscitore delle prime ore del mattino.
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